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Procreazione assistita: torna lo scontro sulla legge n. 40/2004

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Procreazione assistita: torna lo scontro sulla legge n. 40/2004

06/10/2010 - 14.14

La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, con ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo hanno reso noto gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono i coniugi che hanno presentato la richiesta. L'uomo soffre di mancanza di spermatozoi causata da terapie fatte in adolescenza. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita.

E' il secondo rinvio alla Consulta sulla legge 40, sempre del Tribunale di Firenze, che già due anni fa si rivolse ai giudici costituzionali i quali accolsero il rilievo eliminando l'obbligo di produzione di soli tre embrioni in ogni ciclo di fecondazione, l'obbligo del loro contemporaneo impianto, e annullando anche il divieto di congelamento degli embrioni in sovrannumero. In questo caso invece, per la prima volta, un giudice ordinario ritiene quindi costituzionalmente illegittimo il divieto di procreazione assistita di tipo eterologo, sospende il processo, e rimette gli atti alla Corte. La coppia, dopo essere stata in cura in Svizzera e in altri centri stranieri, senza alcun risultato, si è rivolta all'Associazione Luca Coscioni. Il loro obiettivo è quello di poter effettuare le cure in Italia.

ROCCELLA: SI VUOLE RITORNO A FAR WEST - "E' ormai evidente che nei confronti della legge 40 c'é un'attacco di alcuni tribunali. Non su punti marginali ma puntando alla struttura della legge per smontarla. Si dica che si vuole tornare al Far West": è il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ad affermarlo dopo avere appreso dell'ordinanza che porta la legge 40 sulla fecondazione assistista in Corte Costituzione nella parte che riguarda l'eterologa. "Si vuole così colpire la volontà popolare perché, tra l'altro, l'eterologa era uno dei punti sottoposti al voto referendario" ha detto Roccella.

MARINO (PD) A ROCCELLA, IL FAR WEST C'E' GIA' - "Vorrei anche suggerire al sottosegretario Roccella, che teme il ritorno al Far West, che la confusione regna nei centri per la riproduzione assistita e tra le coppie, che infatti vanno all'estero per essere assistite. Se il sottosegretario Roccella fosse più lungimirante si renderebbe conto da sola dei danni che la legge ha causato e proverebbe a porvi qualche rimedio". E' quanto afferma Ignazio Marino, Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale. "Che cosa si aspetta - continua - per riconoscere che l'impostazione generale della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita è sbagliata? La legge è stata approvata sei anni fa con motivazioni puramente ideologiche, senza tenere conto né delle esigenze delle coppie con problemi di infertilità, né della salute delle donne, ma soprattutto ignorando le possibilità che la scienza mette a disposizione della medicina. Esistono oggi opportunità che escludono i problemi etici, perché si continua invece a fare finta di nulla?". E conclude: "Se la politica è cieca e sorda, oppure in malafede va da sé che i cittadini si rivolgano ai tribunali e che si richieda anche il giudizio della Corte Costituzionale".

SCIENZA E VITA, ANCORA TENTATIVI CONTRO LEGGE 40  - "Ennesimo tentativo di stravolgere e delegittimare la Legge 40". E' quanto dichiara l'Associazione Scienza e Vita intervenendo in merito al rinvio alla Consulta della Legge. "Il ricorso alla fecondazione artificiale eterologa - dichiara il copresidente Lucio Romano - significa la costituzione di una cooperativa genitoriale, con l'immediata separazione tra identità biologica, identità sociale e naturale di un figlio. Il divieto di ricorrere alla fecondazione artificiale eterologa risponde a questo elementare criterio di riferimento". "Era prevedibile - conclude Romano - che dopo l'assegnazione del premio Nobel lo si usasse come strumento mediatico per presentare istanze quali la fecondazione artificiale eterologa. Richieste ampiamente rifiutate anche dalla consultazione referendaria popolare. Il tentativo reiterato di tornare alla situazione antecedente alla Legge 40 é chiaro".


Fonte: ANSA

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C'è 1 solo commento


17.36  di giovedì 14/10/2010
scritto da  una cittadina italiana
molte volte è facile dare un giudizio in merito ad alcune problematiche che non ci toccano direttamente,mi riferisco ovviamente a quei politici che sono contro la riforma della legge 40;Oggi in Italia sono sempre più frequenti i casi di infertilità o sterilità e molte coppie che si amano e sono regolarmente sposate ed eterologhe si trovano davanti ad un bivio o rinunciare ad avere un figlio,frutto comunque del loro amore,o andare all´estero dove non ci sono vincoli sulla procreazione assistita eterologa sostenendo costi elevati che non tutte le faglie possono sostenere,in maggior modo in questi momenti di crisi economica.Mi rendo conto che visto dal difuori puo´ sembrare aberrante il concepimento di un figlio che non è al 100% della coppia ma il 50% è di un donatore,ovulo o seme,ma vorrei spostare l´attenzione dalle percentuali e chiedere di riflettere su questo:una donna che pur non avendo usato il proprio ovulo o il seme del marito non nutrirà ugualmente amore per quel figlio che comunque porterà in grembo per 9 mesi e che sentirà crescere giorno dopo giorno dentro di lei?
Secondo me è come quando,e oggi è sepre più frequente,due persone che vengono da due rapporti diversi dai quali sono nati dei figli si incontrano dando luogo ad una nuova unione portandosi dietri i propri figli creando la così detta famiglia allargata.Ora mi domando se anche su questo caso i politici vogliano fare una legge che vieti alle coppie che anno avuto figli da precedenti relazioni si unirsi ed amarsi,perchè se è così forze siamo arrivati davvero alla fine.
Spero solo che chi si assumerà il compito di decidere in merito lo faccia davvero con coscienza e non neghi alle coppie italiane di poter essere felici e soprattuto di vergognarsi di essere in Italia,spero vivamente che anche il nostro paese cresca,anche mentalmente.


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