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Sarah, in lite con la cugina 24 ore prima di sparire

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Sarah, in lite con la cugina 24 ore prima di sparire

02/10/2010 - 17.36

Sarah e Sabrina litigarono il 25 agosto, 24 ore prima che la ragazzina sparisse nel nulla. Discussero tanto violentemente che a Sarah vennero le lacrime agli occhi, le tratteneva a stento sulla soglia della birreria dove avevano dato appuntamento agli amici. Oggetto del contendere Ivano, il pasticciere 28enne per il quale Sarah aveva preso una cotta e con il quale la cugina Sabrina aveva una tenera amicizia. La circostanza, di per sé innocua, era sempre stata taciuta da Sabrina agli investigatori ma è spuntata, quasi per caso, grazie al racconto di un testimone e dalla lettura di alcune pagine del diario di Sarah che aveva appuntato tutto. E proprio il fatto che nessuno ne avesse mai parlato ha spinto gli investigatori ad ascoltare per tutta la giornata di giovedì Sabrina, Ivano, gli amici Alessio Pisello e Mariangela, e la madre di Ivano, Elena.

A verbale Sabrina ha confermato il diverbio, ma lo ha minimizzato: «È stato una discussione come tante altre, ma non si può certo parlare di una litigata» ha spiegato, in sintesi, ai carabinieri e al sostituto procuratore Mariano Buccoliero che l´ha interrogata. Quello che però non convince gli investigatori è il perché questa circostanza fosse stata tenuta nascosta dal gruppo dei ragazzi, a partire dalla cugina, in questi 36 giorni. Paura, forse. Ma certo non è il primo buco nelle singole ricostruzioni, cosa che sta costringendo gli investigatori a un difficoltoso percorso a ostacoli e a raffiche di interrogatori.

Un grande punto interrogativo, per esempio, c´è anche attorno alla ricostruzione di quel 26 agosto fatta da Ivano. Il suo cellulare è stato sequestrato ai primi di settembre, dopo un interrogatorio di nove ore. Continua a dire che quel il pomeriggio in cui Sarah è scomparsa era in casa. Dormiva e aveva dimenticato il cellulare nella sua inconfondibile Ford color vinaccia. Così sino alle 17,30 di quel giorno il telefono ha continuato a squillare a vuoto. Per gli investigatori quel buco va colmato.

La madre di Ivano conferma la versione del figlio. Inizialmente, però, aveva detto che il cellulare del figlio era in cucina. Poi ha corretto il tiro. Ma anche la versione di Ivano è stata aggiornata nell´ultimo faccia a faccia con i carabinieri. Ora a confermare il suo "alibi" ha chiamato il fratello e la sua fidanzata napoletana. Ha detto che anche loro ricordano di averlo visto dormire. Ne è certa soprattutto la ragazza che ha stampato nella memoria quel mercoledì. Perché giocava il suo Napoli. A breve saranno ascoltati.

Intanto si attendono gli esiti dei rilievi sul cellulare ritrovato dalla zio di Sarah mercoledì mattina: dai primi accertamenti fatti dai Ris sembrerebbe che il telefono non è in pessime condizioni, anzi potrebbero essere recuperati molti più elementi di quanto in un primo momento era stato immaginato. Più passano le ore, poi, e più quel ritrovamento meno convince. Si fa largo il dubbio che qualcuno lo abbia messo di proposito sulle stoppie bruciate dallo zio di Sarah. «Perché - dice il procuratore capo Sebastio - non si crede alle coincidenze. Soprattutto quando sono troppe». «Effettivamente - dice la cugina Valentina, la sorella di Sabrina - il cellulare di Sarah o è sempre stato lì e non è stato visto, che è anche possibile, o qualcuno l´ha fatto apposta».Intanto oggi gli studenti dell´istituto alberghiero Med

iterraneo di Maruggio, la scuola di Sarah, in accordo con preside e docenti, terranno dentro e fuori della scuola una manifestazione di solidarietà alla famiglia Scazzi, nella speranza che la 15enne torni presto con loro.

 


Fonte: repubblica.it

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C'è 1 solo commento


17.31  di sabato 23/10/2010
scritto da  laura
a mio parere Michele Misseri non c´entra niente con l´uccisione di Sarah, bensì la cugina (forse con la complicità di qualcun altro)
La storia che volevano darle una lezione non sta in piedi, altrimenti le avrebbbero dato due schiaffi e non legato una corda intorno al collo, inoltre perchè mai Michele avrebbe dovuto uccidere la nipote se è vero che il movente è quello della gelosia di Sabrina nei confronti di Ivano?
Ama tanto sua figlia da levarle di torno una ´rivale´ di 15 anni?
Non penso che esistano altri moventi, tipo quello delle molestie sessuali dello zio verso la nipote (credo sia un´invenzione che va di pari passo con l´altra faccenda vilipendio di cadavere, detta inizialmente da Misseri,e poi smentita dallo stesso, atta solo ad aggravare la propria posizione, in modo da far scagionare la figlia (o attenuarne il coinvolgimento nell´omicidio) inoltre, anche se Sarah avesse rivelato in giro che lo zio le aveva dato una pacca sul sedere ciò non è un motivo ´sufficiente´ per ucciderla... ripeto, due ceffoni sarebbero bastati, non uno strangolamento
Ora Misseri probabilmente non sa più che pesci pigliare: da un lato gli dispiace passare da mostro, pedofilo ed omicida; dall´altra non vuole che la figlia si becchi l´ergastolo perciò ha trovato un compromesso, affermando che LUI ha ucciso materialmente e che la figlia lo ha solo aiutato..in realtà penso che un atteggiamento di Sarah verso Ivano (o un coinvolgimento più intenso con rivelazioni tali da suscitare la gelosia ed una reazione istintuale esagerata in Sabrina) abbiano scatenato un ´raptus´ in Sabrina che è solo conseguenza di una gelosia covata da tempo, sfociata magari nell´uccisione di Sarah

A parte che il luogo dove è avvenuto il delitto non è che sia poi tanto importante ai fini delle indagini, secondo me, però,se è vero che Sabrina e il padre volevano dare una lezione alla ragazzina, perchè scegliere proprio il giorno in cui Sabrina e Sarah dovevano andare in spiaggia con un´amica ?
Perchè attirare l´attenzione di una potenziale testimone ? Perchè poi uccidere in un garage dal quale nel vicinato o in strada potrebbero udirsi benissimo le urla ?

Credo l´abbiano uccisa invece (forse PRIMA o dopo le 14,30), in un altro luogo, magari in campagna, vicino al pozzo in cui l´hanno gettata...
Chi ci dice che non sia stata Sabrina insieme ad un´amico/a ad ammazzarla oppure lei sola, costituzionalmente più robusta di Sarah e poi il padre (o l´amico/a) non l´abbiano sepolta nel pozzo ?
In seguito tutti si sono accordati inizialmente nel far ricadere i sospetti su Michele, ora Michele non ci sta più a beccarsi tutta la colpa e vuole giustamente alleggerire la propria coscienza (e nemmeno gli altri - Sabrina, sua mamma, o un/una amico/a- vogliono restare in galera a vita)
Io credo sia giusto che lui e gli altri dicano tutta la verità: sarah non doveva morire
Se erano davvero così spietati, allora non avrebbero fatto trapelare nulla, tanto in quel pozzo nessuno avrebbe mai più ritrovato Sarah, ma ormai...: perchè tirar fuori il cellulare di Sarah e creare tutto sto casino? tanto vale che confessino !
Perlomeno Sarah ed i suoi genitori potranno trovare un po´ di pace (e pure il vero assassino)


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