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Sarah, indagini ad una svolta. Aveva un piano di fuga, cercava dei complici in chat

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Sarah, indagini ad una svolta. Aveva un piano di fuga, cercava dei complici in chat

09/09/2010 - 12.53

C´è una nuova Sarah Scazzi che oggi sarà presentata al procuratore di Taranto, Franco Sebastio. È una ragazza determinata, smaliziata, furba, decisa. Una 15enne così lucida da pensare da tempo a una fuga e da progettarne tutti i dettagli: il taglio e il colore dei capelli o persino la fotografia da far mettere sul volantino delle sue ricerche. Anche questa Sarah Scazzi è sparita, però, da 13 giorni. E non è detto che tutto sia andato come lei aveva immaginato. «Purtroppo» aggiunge un vecchio investigatore.

Oggi i carabinieri del Racis consegneranno in Procura la nuova perizia nella quale verrà tracciato un profilo psicologico della ragazzina. Per questo ieri gli esperti hanno ascoltato per tutto il pomeriggio la cugina Sabrina oppure il pasticciere Antonio, che con lei aveva chattato più volte con le webcam. Per questo si stanno analizzando i diari e i temi, si stanno studiando a uno a uno i profili che Sarah aveva aperto o fatto aprire alle sue amiche su Facebook. Al momento quello che appare certo agli investigatori è che la ragazza avesse assolutamente voglia di fuggire da Avetrana.

L´importante non è tanto il perché (i dissidi adolescenziali con i genitori, la noia, il problema più serio della conversione religiosa ai Testimoni di Geova come voleva la mamma). Quanto il come lo avesse studiato: la fuga era pensata nei dettagli. Al cuoco aveva confidato la sua volontà di tagliarsi i capelli e di cambiarne il colore. E sempre a lui - e sembrerebbe anche alla cugina più piccola - avrebbe addirittura detto di aver pensato alla fotografia da far mettere sui volantini. I parenti, tutti, continuano però a essere certi che Sarah, no, non può essere scappata da sola. Così sicuri che la cuginetta più piccola, Antonella, con cui Sarah era stata per alcuni giorni prima di sparire, immediatamente ha aperto un gruppo su Facebook per le ricerche della cuginetta. E ha avuto immediatamente le idee chiare.

Subito dopo aver dato i numeri utili per eventuali segnalazioni scrive: «Sarah non si è allontanata da casa e svanita nel nulla per sua spontanea volontà. Non ne aveva alcuna ragione. Non era fidanzata e non aveva litigato con nessuno. Queste ipotesi sono da scartare. Per di più, lei è sempre stata una ragazza dal carattere determinato, è sempre passata sopra ogni situazione. Se avesse avuto degli scontri con i genitori prima di uscire, sicuramente avrebbe lasciato perdere. Lei ascoltava musica mentre andava dalla cugina per andare al mare, quindi non si poteva rendere conto di una presenza dietro di lei. Questo è tutto».

Di rapimento parla immediatamente anche l´altra cugina, Sabrina, quando si presenta ai carabinieri. Che però le credono in parte se è vero com´è vero che per i primi giorni il fascicolo parla di «sottrazione volontaria». C´è poi il fratello, 24enne. La sorellina sparisce ma lui rimane a Milano, dove vive. Dice che così segue meglio quello che dicono le televisioni del Nord e da lontano si ha una visione più lucida delle cose. Questo però importa poco.

La domanda fondamentale è: cosa è successo a Sarah ? Gli investigatori al momento non hanno una risposta. L´unica, abbastanza certa, è che in questa vicenda molti non hanno detto subito la verità. Hanno dovuto prendere i temi, i diari e Internet per capire della reale volontà di Sarah di fuggire. Della famiglia nessuno aveva accennato, anche come informazione, a questa volontà. «Questo però non significa che pensiamo a qualcosa in particolare o trascuriamo le altre piste» tiene a precisare il procuratore Sebastio.

«Ogni cosa è seguita con la giusta attenzione e soprattutto lo è sin dal primo momento, grazie all´ottimo lavoro dei carabinieri. È un caso che si può risolvere in 24 ore o chissà».

Ricapitolando: Sarah voleva andare via da Avetrana. Lo scriveva e lo ripeteva a tutti. Anche agli sconosciuti su Facebook. «Sembrava quasi che cercasse una sponda» dirà il pasticciere 31enne di Mottola. Era una ragazza sveglia.

Non aveva computer ma usava frequentemente le chat. È probabile che, in alcuni casi, lo avesse fatto per lei qualche amica. Chattava tranquillamente, anche con la webcam, con persone molto più grandi di lei. Secondo il pasticciere, quando chattava non era sempre sola: un giorno, con alle spalle un muro bianco e pezzi di intonaco cadente, insieme a Sarah ha visto anche un´altra ragazzina. Non sa chi è. Sarah il 26 agosto pomeriggio è uscita di casa senza portare bagagli, forse soltanto un carica batterie pur andando al mare. È stata presa in un tratto di strada lungo 150 metri, se è vero - e i carabinieri ci credono - quello che racconta un testimone. Le strade sono piccole.

Nessuno ha sentito urla, lamenti o sgommate. Nemmeno il cane, il bastardino che seguiva Sarah tutti i giorni, ha lanciato l´allarme. Probabilmente è salita su un´auto. Probabilmente lo ha fatto volontariamente. Sono passati però 13 giorni dal giorno della sua scomparsa. Non c´è nessun segnale di lei. E Sarah aveva soltanto 15 anni.
 


Fonte: Repubblica.it

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