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Messina, due medici litigano in sala parto, la donna e il bimbo sono gravi

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Messina, due medici litigano in sala parto, la donna e il bimbo sono gravi

28/08/2010 - 19.31

Una lite scoppiata tra due medici in sala parto, nel Policlinico di Messina, avrebbe ritardato l'intervento sanitario con la conseguenza che la puerpera, di 30 anni, adesso e' in gravi condizioni, insieme al proprio bambino che avrebbe subito due arresti cardiaci e danni cerebrali. Il marito della paziente ha presentato una denuncia ai carabinieri, la Procura ha gia' aperto un'inchiesta.

Secondo la denuncia, la donna doveva partorire in modo naturale, ma durante la lite tra i due medici, secondo quanto sostenuto dal marito, avrebbe avuto delle complicazioni; i sanitari a quel punto avrebbero deciso di operare con taglio cesareo, ma il bambino, durante, l'intervento ha subito arresti cardiaci. Dopo il parto la paziente ha avuto una emorragia ed e' stata nuovamente operata: i medici le hanno asportato l'utero.

IL DIRETTORE REPARTO: MEDICI SOSPESI - ''Siamo molto rammaricati, ho sospeso i due medici dall'attivita' ambulatoriale''. Lo dice il prof. Domenico Granese, direttore dell'unita'operativa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina, riguardo la lite tra due ginecologi in sala parto mentre una donna stava partorendo, anche se esclude un nesso tra quanto accaduto e le condizioni della paziente e del neonato. ''Ho inviato - prosegue Granese - una lettera alla direzione sanitaria per comunicare la sospensione dei medici che torneranno al lavoro solo quando la direzione lo riterra' opportuno''. Per Granese ''quello che hanno fatto e' grave, ma ci tengo a precisare che la donna e' stata male non per la lite o per un eventuale ritardo negli interventi da parte dei medici''. ''Tutto si e' svolto regolarmente - assicura il direttore del reparto di ginecologia - L'intervento dei sanitari visto le complicazioni della donna e' stato tempestivo. Non c'e' alcun rapporto tra la lite e le complicazioni della donna che sono sorte a prescindere da quello che e' accaduto''.

IL MARITO: E' INCREDIBILE, ORA GIUSTIZIA - ''E' incredibile, quanto e' accaduto a mia moglie e a mio figlio e' gravissimo. Pensare a quei due medici che litigano in sala parto mentre mia moglie aspetta di mettere alla luce il mio bimbo, mi lascia senza parole. Adesso voglio giustizia, la magistratura faccia chiarezza, io mi impegnero' con tutte le mie forze per la verita''. Parla Matteo Molonia, 37 anni originario di Genova ma trasferitosi a Messina, marito della donna, Laura Salpietro di 30 anni, in prognosi riservata assieme al figlio neonato, Antonio, nell'ospedale Policlinico di Messina. L'uomo, che di professione fa l'investigatore privato e lavora anche come consulente delle forze dell'ordine, da' la sua versione all'ANSA: ''Erano le 7.40 di giovedi' - ricorda - Mia moglie era gia' in sala parto quando il suo ginecologo che l'ha seguita durante la gravidanza e un altro medico hanno cominciato a litigare.

La lite e' scoppiata quando il ginecologo di fiducia ha proposto il taglio cesareo e l'altro ha avuto da ridire. Qualcuno ha chiamato i carabinieri, che dopo un sopralluogo hanno lasciato il reparto''. Secondo Matteo Molonia ''c'e' un buco che va dalle 7.40, quando e' scoppiata la lite, fino alle 9 quando hanno operato mia moglie; perche' e' trascorso tutto questo tempo?''. ''Dopo il parto cesareo - continua l'uomo - mi hanno detto che tutto era a posto, poco dopo pero' mi hanno chiesto l'autorizzazione per l'asportazione dell'utero di mia moglie e poi ho visto mio figlio cianotico e ho capito che era successo qualcosa di molto grave. Ho dunque telefonato ai carabinieri chiedendogli subito di intervenire, altrimenti avrei commesso un duplice omicidio''. ''E' tutta colpa dei medici - denuncia l'uomo - Assumero' un mio perito, voglio la verita''.


Fonte: ANSA

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